La storia del Turbo


  • La storia del Turbo

In passato la Ferrari ha utilizzato i motori turbo solo per soddisfare requisiti molto speciali ed insoliti: la politica italiana degli anni settanta e ottanta aumentava la tassa di circolazione sulle auto superiori ai 2 litri e l’attributo primario del Turbo era un motore di estrema potenza ma leggero e compatto.
Nel primissimo anno da costruttore di auto di F1 turbocompresse, la Ferrari si aggiudicò due corse (nella stagione 1981 Villeneuve con due vittorie consecutive a Monaco e Jarama) e nel 1982 le fu assegnato anche il titolo costruttori.
Nel 1986 il turbocompressore divenne obbligatorio e non esistevano limitazioni alla potenza. Nei due anni successivi però furono imposte limitazioni alla potenza e al carburante,  reintroducendo i motori aspirati e vietando i turbocompressi nella stagione 1989.
La creazione Ferrari più ammirata e ricordata che adottava questa tecnologia è una stradale progettata negli anni ottanta che ha dato inizio ad una discendenza di serie speciali: la 288 GTO.
Con il suo V8 da 400 CV e 2,8 litri è stata la prima Ferrari stradale turbo in cui l'utilizzo di materiali compositi per il telaio derivasse dall'esperienza Ferrari durante la stagione di Formula 1 del 1982.

All'epoca questo motore rendeva la GTO l'auto su strada più potente della storia della Ferrari, la prima a raggiungere i 100 km/h in meno di cinque secondi e una velocità massima di 304 km/h.
 La produzione era prevista per i 200 esemplari necessari all'omologazione dell'auto per le corse, ma GTO fu un tale successo che ne furono costruite 272.

Gli acquirenti erano pronti a pagare cifre importanti per un modello Ferrari dalle altissime prestazioni in edizioni limitata.Ora, naturalmente, il turbo è tornato.
Nelle vetture da strada, abbinato all’iniezione diretta, il turbo permette ai costruttori di continuare a migliorare le prestazioni riducendo le emissioni ed il consumo di carburante.

Per conoscere davvero le potenzialità delle turbocompresse venite a testarne le elevate prestazioni nella Ferrari California Turbo o nella nuova e bellissima 488 GTB.Curiosità:Da dove deriva lo stemma della casa automobilistica più famosa al mondo?Dopo la vittoria di Enzo Ferrari sul Circuito del Savio, a Ravenna nel 1923, la madre dell’aviatore Francesco Baracca gli donò come portafortuna uno stemma con un cavallino rampante.

Tratto da Ferrari Magazine

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